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Voto ai sedicenni, ecco dove si può

La proposta che mette d’accordo tutti non è su economia, sanità o istruzione. È sulla legge elettorale. E riguarda l’apertura al voto ai sedicenni.

Diamo il voto ai 16enni“. Questa l’idea di Enrico Letta, l’ex Presidente del Consiglio targato Partito Democratico, oggi direttore della Scuola di affari internazionali dell’Istituto di studi politici di Parigi e fondatore nel 2015 della Scuola di politiche, che in un’intervista a Repubblica offre uno spunto di riflessione al governo giallorosso, per favorire la partecipazione politica dei giovani attraverso l’abbassamento del diritto di voto: “Una riforma costituzionale da fare in un anno. È urgente e con questa maggioranza si può fare“. Sarebbe “un modo per dire ai giovani” scesi in piazza durante il Friday for Future che “vi prendiamo sul serio e riconosciamo che esiste un problema di sottorappresentazione delle vostre idee, dei vostri interessi“.

La proposta ha fatto immediatamente il giro della rete e soprattutto della politica, trovando aperture anche negli ambienti del Movimento 5 Stelle, visto che Beppe Grillo, a inizio giugno, aveva proposto di allargare il diritto addirittura ai 14enni.

Tutti d’accordo, molti gli scettici, ma vediamo in quali altri paesi il voto ai sedicenni è già realtà-

Si inizia in Austria, dove nel 2007, come ha ricordato Agi, il consiglio dei ministri austriaco aveva dato il via libera all’abbassamento dell’età per il diritto di voto: i sedicenni possono votare in tutte le elezioni, mentre per poter essere eletti bisogna averne almeno 18 e per diventare Presidente della Repubblica 35. In Scozia gli under 18 hanno potuto votare al Referendum per l’Indipendenza del 2014 ma non per il Referendum sulla Brexit, con una scelta dell’ultim’ora che ha scatenato le proteste. Qui è da quattro anni che i più giovani possono esprimere il loro voto e possono farlo in tutti i tipi di consultazione, sia quelle nazionali che locali.

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Limitato è invece il diritto di voto ai 16enni in Germania, dove possono votare solo nelle elezioni dei Parlamenti di alcuni Länder, mentre nel 2011 la Norvegia ha fatto una sperimentazione estendendo il diritto ai 16enni per le elezioni locali.

Dando uno sguardo fuori dai confini europei, le urne sono aperte ai sedicenni in Argentina e Brasile, (Paesi tra l’altro in cui il voto nella fascia 18-70 anni è obbligatorio e chi non esercita questo diritto dovere rischia una multa) ma anche a Cuba, in Ecuador e in Nicaragua. Voto ai 17enni invece in Timor Est, Etiopia, Indonesia, Corea del Nord e Sudan.

 

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