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I numeri delle armi in Italia e in Europa

 

Sono oltre 7 milioni le armi da fuoco presenti in Italia, praticamente 11.9 armi ogni 100 persone. Un fenomeno in crescita, che potrebbe sembrare minuscolo nei confronti delle oltre 270 milioni di armi detenute in America, ma assolutamente di rilievo se paragonate al nostro continente europeo.

Ci superano di poco Germania e Francia, rispettivamente con 25 e 19 milioni di armi, mentre Spagna e Inghilterra+Galles rimangono abbondantemente dietro: 4.5 milioni gli iberici, 3.4 inglesi e gallesi.

I numeri arrivano direttamente dallo Small Arms Survey, rapporto risalente a quasi 10 anni fa ma ancora oggi uno degli studi più accurati del settore. Unendo ai suoi dati quelli dello United Nation Office of Drugs and Crime capiamo bene che siamo il primo paese dei G8 che può insediare gli USA guardando il numero di omicidi commessi con armi da fuoco su 100 mila abitanti.

Primi gli States con quasi 3 omicidi, seconda l’Italia con 0.71, davanti a Belgio (0.68) e Bulgaria (0.67). i paesi meno violenti Malta, ovviamente, ma anche Giappone (0.01 omicidi per arma da fuoco ogni 100 mila abitanti) e incredibilmente Romania (0.02).

Molto importante sarebbe capire perché si detengono armi da fuoco. Ha provato a farlo anche Luca Di Bartolomei, figlio dell’ex calciatore Agostino, nel suo libro Dritto al Cuore. L’eurobarometro ha sviluppato un’analisi in cui sono stati intervistati oltre 25 mila cittadini europei, in cui una domanda verte proprio sui motivi per cui le armi da fuoco sono detenute o vengono usate.

In Italia il 38% degli intervistati risponde “per motivi professionali”, ovvero legati alla sicurezza sul lavoro. Sono soprattutto gioiellieri, banchieri, titolari di compro oro e sempre più spesso anche tabaccai, farmacisti, rivenditori alimentari. Questo perché la sicurezza, nel nostro paese, sta sempre più diventando una questione Fai Da Te. Merito, soprattutto, delle ultime riforme volute dal Ministro degli Interni Matteo Salvini, che con il Decreto Sicurezza ha ampliato la legittima difesa dando più forza al terrore e alle paure.

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La ricerca riporta inoltre il 28% degli intervistati italiani detiene armi per caccia, il 23% per sport, e solo il 9% per collezionismo. I tassi più alti di detenzione per caccia si registrano in Finlandia, con percentuale di 73%, mentre la detenzione per motivi professionali è al 71% in Romania.

Accanto a questo sta diventando sempre più facile arrivare a possedere un’arma e quindi ad ottenere il porto d’armi. Un fenomeno in costante aumento, con cui si arricchiscono particolarmente le case di produzioni delle armi. E alcuni politici nostrani, che soffiano sulla paura per attirare i nostri istinti più primordiali. Ignorando che un paese con più armi, è un paese meno sicuro.

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