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Damiano Tommasi, il volto nuovo del calcio italiano

L'ex calciatore della Roma scende in campo e si candida come Presidente Federale

La campagna elettorale ha avuto il suo inizio, ma oltre alle elezioni politiche, ci saranno altre votazioni fondamentali. Stiamo parlando di quelle per il Presidente della FIGC, ruolo vacante dopo le dimissioni – praticamente forzate – di Carlo Tavecchio, a seguito della clamorosa mancata qualificazione dell’Italia al Campionato Mondiale di Russia 2018. Il “nuovo che avanza”, l’uomo che potrebbe risollevare le sorti di un’Italia pallonara sempre più allo sbando, sembra essere Damiano Tommasi. L’ex centrocampista della Roma, ora presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, si è candidato e sembra essere uno dei più accreditati alla vittoria finale. Vediamo quali sono i punti fondamentale della sua campagna.

STRUTTURE PER LA RICOSTRUZIONE DEI VIVAI E SECONDE SQUADRE

I giovani sono uno degli elementi essenziali da cui ripartire. Qualche anno fa, l’Italia era la patria di talenti ambiti in tutto il mondo, che portavano i club ai vertici in Europa e la Nazionale ad alti livelli. Da anni, oramai, le società non riescono a far emergere dai propri centri giovani dal grande talento. Ciò è dovuto, la maggior parte delle volte, dal fatto che non ci sono strutture adeguate. Uno degli aspetti più importanti, secondo Tommasi, sarà quello di obbligare le squadre di Serie A e di Serie B ad avere dei centri sportivi adeguati, sia per gli allenamenti ma soprattutto per la formazione di giovani. I vivai, inoltre, saranno aiutati anche grazie all’introduzione delle seconde squadre, che permetterebbero alle squadre di poter formare in casa i loro talenti.

VECCHIE GLORIE IN FEDERAZIONE

Cosa significa giocare per la Nazionale? A spiegarlo non possono essere sicuramente i dirigenti, o personaggi che con il rettangolo verde hanno avuto poco a che fare. Ecco, dunque, l’idea di Tommasi: far respirare aria di calcio anche all’interno degli uffici, inserendo nella federazione vecchie glorie. Parliamo di gente come Del Piero, Costacurta, Albertini, Maldini. Tommasi permetterebbe, in questo modo, di far comprendere a chiunque come ci si deve comportare quando si rappresenta la Nazionale. E chi meglio di personaggi che hanno fatto la storia del calcio italiano.

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RIFORMA DELLE SERIE MINORI

Fondamentale, inoltre, per Tommasi, riuscire a portare un po’ di ordine nelle serie minori. È prassi comune, oramai, a un certo punto della stagione, che qualche squadra di Lega Pro si ritiri dal campionato perché in fallimento. O peggio, a inizio stagione è corsa per cercare gli ultimi fondi per l’iscrizione. A perderci sono i calciatori, costretti a tanti sacrifici e talvolta nemmeno pagati. C’è bisogno, dunque, di una riforma che stabilizzi il tutto, che permetta alle squadre di Serie A di giocare in Serie A, a quelle di Serie B di giocare in Serie B e a quelle di Lega Pro e delle leghe minori di portare a termine i campionati che hanno iniziato. Stabilizzandosi dal basso, tutto andrà verso la normalità.

Damiano Tommasi, il nuovo che avanza. Per un’Italia calcistica che oramai non è più sull’orlo del fallimento, ma che la crisi la sta vivendo. C’è bisogno di qualcuno che l’afferri per i capelli, al volo, e la riporti su. Prima di sprofondare nel baratro.

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