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Bitcoin in caduta: ora i governi iniziano a tutelarsi

Cina e Corea del Sud potrebbero vietare gli scambi con la criptovaluta

I bitcoin continuano a perdere terreno. La criptovaluta, oramai, è in discesa da tempo e non stanno aiutando le notizie che arrivano dai governi di vari Paesi. Dopo che la Corea del Sud ha prima annunciato e poi smentito una legge per evitare gli scambi con la moneta virtuale,quest’ultima ha perso circa il 20% arrivando a un valore di 11mila dollari. Basti pensare che qualche mese fa erano a 15mila. Viene evidenziato, dunque, ancora una volta, la flessibilità delle criptovalute che danno pochissime garanzie per gli investitori. Gli esperti, dunque, si interrogano e si inizia a prevedere il crollo delle monete virtuali.

BUFFET: “LE CRIPTOVALUTE FARANNO UNA BRUTTA FINE”

Come se non bastasse, è arrivata anche la sentenza di Warren Buffet, uno che di speculazioni economiche se ne intende. Grazie ad investimenti mirati e precisi, il fondatore della conglomerata Berkshire Hathaway ha creato un vero e proprio impero, possedendo un patrimonio da 80 miliardi di dollari. “Non possediamo nessuna criptovaluta e non facciamo operazioni al ribasso su di esse ” – ha dichiarato, aggiungendo, poi, definitivamente – “Posso quasi certamente dire che le criptovalute faranno una brutta fine”. Insomma, non un periodo felice per i Bitcoin, che stavano cercando di mostrarsi come il futuro dell’economia. In questo momento, però, sembra quasi che il loro futuro sia molto nero.

ANCHE LA CINA SI MUOVE

Non solo la Corea del Sud, ma anche la Cina si sta muovendo contro le criptovalute. Pechino ha, infatti, disposto alle autorità di guidare la chiusura dell’industria del mining. I miners, attraverso la risoluzione di calcoli complessi, creano i Bitcoin. Questa politica va di pari passo con la chiusura degli scambi con la moneta virtuale in questione e il divieto di initial coin offering.

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Arrivano notizie negative anche dal fronte USA. È stata, infatti, sospeso l’acquisto in Bitcoin per la North American Bitcoin Conference, evento che radunerà gli specialisti del settore, il cui costo è di ben 1000 dollari. “A causa della congestione del network”, però, non potranno essere acquistati i biglietti con la criptovaluta. Segnali sicuramente non incoraggianti. Nei prossimi mesi dovrebbero esserci sicuramente delle novità, ma quello che arriva fino ad ora non è per niente positivo.

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